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| Come funziona il climatizzatore: | ||||||||||||||||||
| Il
ciclo frigorifero
Il climatizzatore trasferisce il calore da un luogo ad un altro. Questa funzione è svolta da un fluido refrigerante (FREON) che, circolando all'interno di un circuito e fatto cambiare di stato (evaporazione e condensazione) assorbe e cede calore per i principi fisici analizzati in precedenza. Componenti
base di un circuito frigorifero
Il ciclo frigorifero può essere suddiviso in due parti distinte:
A seconda della
pressione e della temperatura di esercizio, il freon si può trovare
all'interno del ciclo allo stato vapore, allo stato liquido, od in
condizione di miscuglio liquido-vapore.
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| Il
compressore
Il COMPRESSORE è il cuore del sistema e la sua funzione è quella di comprimere il fluido refrigerante e portarlo ad alta pressione riscaldandolo.
Il grande vantaggio
dei compressori rotativi rispetto a quelli tradizionali è la assenza
di movimenti alternativi e quindi di vibrazioni; dunque silenziosità
ed assenza di vibrazioni sono le caratteristiche vincenti di questi
compressori per cui il loro uso si sta diffondendo enormemente. |
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| Il
condensatore
Il gas surriscaldato ad una pressione elevata, passa dal compressore al condensatore. Il fluido refrigerante inizia a cedere calore all'aria ambiente più fredda che lo attraversa. Dapprima si ha un abbassamento della temperatura per lo smaltimento del calore sensibile, fino a raggiungere lo stato di vapore saturo (P,T cost.). A questa fase, segue la condensazione del fluido, ossia il cambiamento di stato, da vapore a liquido saturo. VAPORE
» LIQUIDO La presenza di una
parte di freon allo stato gassoso alla fine della batteria condensante,
può comportare un calo della resa. |
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| L'organo
di laminazione
All'uscita del
condensatore, il freon allo stato liquido passa attraverso un organo
di laminazione, il CAPILLARE, costituito da un tubo di rame lungo 1-2
metri avvolto su se stesso ed avente diametro di alcuni decimi di
millimetro. |
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| Evaporatore
Questo componente è concettualmente identico al condensatore e con funzione esattamente simmetrica; qui infatti il liquido compie la trasformazione inversa, cioè passa da liquido a vapore assorbendo calore dall'ambiente. LIQUIDO
» VAPORE Analogamente a quanto
detto per la batteria condensante, si può riscontrare la presenza di
liquido al termine della batteria evaporante. |
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| Funzionamento
del circuito frigorifero
Il funzionamento del
circuito frigorifero è semplice dal punto di vista concettuale ma lo
è molto meno nella pratica e quella che segue è perciò una
descrizione a grandi linee di quello che succede in un climatizzatore
e non ha la pretesa di essere né precisa né esauriente. Il
compressore comprime il refrigerante gassoso a bassa temperatura e
pressione (es. +7° C, 5 bar) e lo porta, sempre come gas, ad alta
temperatura e pressione (es. 100° C, 16 bar). Da questo punto il gas
viene inviato al condensatore tramite delle tubazioni di rame ed in
questo apparecchio avviene prima il raffreddamento fino a circa 40° C
e poi il cambiamento di stato da gas a liquido, a spese dell'aria
esterna che viene riscaldata. In questa fase viene ceduto il calore
latente di condensazione ad un fluido esterno più freddo; aria nel
caso nostro. Dopo il condensatore il refrigerante, ormai liquido, ma
sempre ad alta pressione, passa attraverso l'organo di laminazione,
che nel caso nostro è un capillare passando in questo modo da alta
(circa 16 bar) a bassa pressione (circa 5 bar), ma sempre allo stato
liquido. |
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| Il
funzionamento in pompa di calore
Se si rovescia
ipoteticamente il climatizzatore e cioè si pone l'evaporatore
all'esterno ed il condensatore all'interno, si ha un effetto
raffrescante fuori ed un effetto riscaldante all'interno, giusto
quello che fa comodo in inverno. (In realtà non si smonta il
climatizzatore e si rimonta al rovescio, ma con una valvola a 4 vie si
invertono i flussi del refrigerante). |
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| Lo
sbrinamento
Se la temperatura dello scambiatore esterno è inferiore alla temperatura di congelamento dell'acqua e siamo in presenza di alta umidità atmosferica, si può verificare la formazione di ghiaccio sullo scambiatore esterno, con ovvia riduzione dello scambio termico e quindi della resa. Comportandosi il ghiaccio da isolante termico, il fenomeno di brina viene accelerato fino al completo blocco dello scambiatore. La formazione di ghiaccio sullo scambiatore esterno, oltre a ridurre il rendimento della macchina, può inoltre comportare il rischio di danneggiamento della macchina stessa. Il ciclo di sbrinamento, consiste nell'inversione temporanea del ciclo di funzionamento (da riscaldamento a raffreddamento). In tal modo l'innalzamento della temperatura dello scambiatore esterno, che ora si comporta da condensatore, permette lo scioglimento del ghiaccio. Il controllo del ciclo di sbrinamento, viene effettuato sulla base della pressione del refrigerante o più in generale in base alla temperatura della batteria esterna.
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| La
resa frigorifera
Le rese frigorifere vengono riferite alle seguenti condizioni di prova: Condizionamento:
IN 27° C bs/19° C bu OUT 35° C bs/24° C bu Le potenze
vengono espresse in:
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