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Manuale
sulla climatizzazione |
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| Parametri di base: | ||||||||||||||||||
| Che
cos'è la climatizzazione
Fin d'ora è utile anticipare che la climatizzazione consiste nel controllo simultaneo e interdipendente di quattro condizioni fondamentali che si realizzano in ambiente: la temperatura, l'umidità, il movimento e la qualità dell'aria.Il successo di ogni impianto di climatizzazione, piccolo o grande che sia, consiste nel mantenere il controllo di queste variabili attraverso le quali si realizza il benessere termoigrometrico delle persone. La climatizzazione è basata in gran parte sugli scambi di calore che intervengono tra il corpo umano e l'ambiente ad esso circostante, ecco quindi il primo "fattore" da considerare: il calore. |
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| Calore
e temperatura
Tutti i corpi solidi, liquidi, aeriformi, sono costituiti da molecole, soggette a dei moti continui tra loro. Fornendo calore ad un corpo se ne aumenta l'agitazione molecolare; sottraendo calore invece l'agitazione molecolare viene rallentata, fino ad arrestarsi del tutto alla temperatura dello "zero assoluto" (circa -273° C). Per ogni corpo il calore è perciò un effetto determinato dalla velocità media delle molecole e dal numero delle molecole di cui il corpo stesso è costituito. Il calore e l'energia che fa agitare le molecole (le particelle che costituiscono un corpo) mentre la temperatura è l'indice dell'intensità di questo movimento. L'unità di misura delle temperature è il grado centigrado °C e la differenza tra due temperature si chiama ∆T (Delta T). |
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La quantità di calore
L'energia termica, si indica in genere con Q che è contenuta in un oggetto e quindi può essere sfruttata o trasferita (almeno in parte), dipende da vari fattori: -la massa del corpo; tanto più grande è il corpo tanto maggiore sarà l'energia in esso contenuta. -la sostanza di cui il corpo è costituito; ad esempio l'aria, a parità di massa è capace di immagazzinare meno calore dell'identica quantità di acqua; si parla cioè del calore specifico. -l'unità di misura del calore nel sistema internazionale è il Joule, ma è anche usata la Kcal; 1 Kcal=
Calore necessario per innalzare di un grado Centigrado la temperatura di 1
Kg di acqua |
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L'energia
corrispondente a 1 Kcal può essere somministrata al nostro litro di acqua
in 1 secondo o in 1 ora. E qui introduciamo un altro concetto cioè quello
di Potenza. Se somministriamo 1 Kcal in 1 secondo abbiamo una potenza
elevata e lo stesso calore lo somministriamo in un'ora avremo una potenza
bassa. Le compensazioni sono le seguenti:
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La trasmissione del calore
Il calore
si trasmette sempre da un corpo più caldo ad uno meno caldo. Esso cioè
passa da un corpo a temperatura maggiore ad un altro (o altri) a temperatura
minore. Non si verifica mai il contrario. La quantità di calore che passa
nella unità di tempo dal corpo più caldo a quello più freddo, è tanto
più grande quanto più grande è la differenza di temperatura tra due corpi
(∆T). La quantità di calore
che passa nella unità di tempo è tanto più grande quanto maggiore è la
conducibilità termica della parete che separa i due corpi stessi, ossia
tanto minore è la resistenza che detta parete oppone al passaggio del
calore. La unità di misura della Conducibilità Termica di
una parete si indica generalmente con il simbolo K (Kcal/m2.h.°C). 1-tanto più grande quanto maggiore è la differenza di temperatura tra i due corpi; 2-tanto più grande quanto maggiore è la conducibilità della parete che sta tra i due; 3-tanto maggiore quanto più grande è la superficie di contatto; tutto ciò è espresso in forma matematica dalla seguente relazione: Q=∆T×K ×S dove i simboli hanno il significato appena descritto. |
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Il calore latente
Parliamo ora del CALORE LATENTE perchè questo concetto è indispensabile alla comprensione dei fenomeni che sono alla base del ciclo frigorifero e della climatizzazione. Per comprendere questo fenomeno si deve tornare ai concetti base della fisica dei corpi ed in particolare al fatto che un corpo può esistere in tre stati: -solido -liquido -gassoso Ogni
sostanza è costituita da molecole unite tra loro con dei legami fisici che
ne determinano lo stato. Tanto maggiore è la forza di questi legami, tanto
minore sarà la libertà di movimento di una molecola rispetto alle vicine,
e quindi che lo stato solido sarà caratterizzato dai legami più forti
mentre lo stato liquido da legami meno forti e lo stato gassoso da legami
pressoché nulli. Dopo questa introduzione si potrà affermare che il calore latente di una sostanza è la quantità di energia necessaria a farle cambiare stato e che questo processo comporta cedere o ricevere delle quantità di calore, il che avviene mediante i fenomeni di trasmissione del calore prima esaminati. Il CALORE
LATENTE è un qualcosa che è caratteristico della sostanza ed anche
intuitivamente si potrà affermare che le quantità di calore in gioco
saranno tanto più grandi quanto maggiore sarà la quantità di materia che
cambia stato. Meno intuitivo è ricordare che la temperatura a cui avviene
il cambiamento di stato varia al variare della pressione. Chi ha provato a
cucinare gli spaghetti in un rifugio ad alta quota avrà notato che è
necessario un tempo di cottura insolitamente lungo, in quanto la temperatura
dell'acqua in ebollizione è scesa di parecchi gradi rispetto alla pianura e
la pressione atmosferica è tanto più bassa quanto più si sale in montagna
(per es. a quota 5.000 mt. la pressione è praticamente la metà di quella
al livello del mare). |
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Umidità dell'aria
E' necessario ora parlare dell'aria perché è l'elemento principale su cui si interviene per ottenere le condizioni di benessere.Delle molte caratteristiche dell'aria è opportuno fissare l'attenzione su due di queste, che sono poi quelle principali: -la temperatura -l'umidità relativa La temperatura può essere variata facendo passare l'aria a contatto con un corpo più freddo o più caldo. Per l'umidità relativa di discorso non è così semplice.Nell'aria, in determinate condizioni di temperatura e pressione (trascurando la pressione e facendo finta che non cambi, per cui non sarà più nominata) c'è posto solo per una determinata quantità di acqua sotto forma gassosa di vapore. Si pensi, per esempio, ad una sala cinematografica formata da 50 poltrone, in cui possono essere raccolte le molecole di vapore di acqua, una per ogni poltrona. Allora a seconda di quanti sono i posti occupati rispetto alla capienza massima si può affermare che la sala è riempita per il 30-40-70%. |
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Umidità relativa
Si
definisce Umidità relativa il rapporto tra la quantità di vapore
presente nell'aria e la quantità di vapore massima che l'aria, alle
medesime condizioni di temperatura e pressione, può contenere. UR = Q presente/Q massima % L'Umidità assoluta esprime in valore numerico la quantità di vapore presente nell'ambiente. Nell'esempio della sala cinematografica, se diciamo che l'umidità relativa è al 70% rispetto ad un massimo di posti disponibili di 50, per umidità assoluta si intende che i posti occupati sono 35, ovvero: UA = Q presente/Q massima |
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Il punto di saturazione
L'aria secca può assorbire vapore d'acqua fino al punto di saturazione; l'aggiunta di una ulteriore quantità di vapore alla miscela provoca la condensazione e la formazione di nebbia. Nell'esempio della sala cinematografica, se dopo essere entrate 50 molecole, inseriamo la 51esima molecola, allora è come se una delle molecole uscisse dalla sala cinematografica. |
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Il ciclo di
deumidificazione
Questo ciclo, in cui si raffredda l'aria al di sotto del punto di saturazione e si riporta successivamente alle condizioni iniziali di temperatura, ha l'effetto pratico di ridurre l'U.R. (umidità relativa). |
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Il calore sensibile
Si
definisce "CALORE SENSIBILE" il calore necessario a variare
la temperatura, e "CALORE LATENTE" quello necessario
a variare l'umidità.
Sono
immediate a questo punto almeno due osservazioni: |
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Le condizioni di benessere
Il fine per
cui viene costruito un impianto di climatizzazione è di creare le
condizioni di benessere per gli occupanti di un certo spazio, ma la
sensazione di benessere è un fatto assolutamente personale e cambia da
persona a persona, a seconda di condizioni oggettive come i vestiti (leggeri
o pesanti), del tipo di attività (lavoro sedentario o pesante), delle
condizioni psicofisiche (agitato o rilassato).
Dunque se
almeno l'80% delle persone che sono in un locale dichiarano di sentirsi in
condizioni di benessere, le condizioni sono accettabili secondo quanto
previsto dalle normative internazionali.
Alcuni
prodotti della vasta gamma di climatizzatori che offre il mercato sono
dotati, oltre che del filtro standard ad ampia superficie, del filtro a
carboni attivi per assorbire gli odori e trattenere le particelle di
impurità e del filtro elettrostatico passivo per l'eliminazione dei polloni
e dei batteri. |
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